domenica 18 gennaio 2009

Pronostici del 18/1/2009

Come ogni domenica, ecco le mie due bollette sulla serie A...speriamo bene! Oggi mi sento ottimista (ecco, non lo dovevo dire, adesso mi porto sfiga da solo...)
Nel rispetto della tradizione, ne ho pensata una più abbordabile e un'altra complicatuccia, pronosticando solo i primi tempi...

Quote Snai

Atalanta-Inter 2 (1,70)
Cagliari-Udinese 1 (2,10)
Lecce-Genoa X (3,15)
Catania-Bologna 1 (1,90)

Moltiplicatore: 21,3

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Cagliari-Udinese Primo Tempo 1 (2,80)
Chievo-Napoli Primo Tempo 2 (2,90)
Lecce-Genoa Primo Tempo X (2,00)
Catania-Bologna Primo Tempo 1 (2,60)

Moltiplicatore: 42,2

giovedì 15 gennaio 2009

Soltanto un giornalista


Ho appena finito di vedere una puntata di “La storia siamo noi” dedicata  a Giuseppe Fava, giornalista catanese ucciso dalla mafia il 5 Gennaio 1984.

Ho le lacrime agli occhi ed una rabbia dentro incredibile.

Sono sospeso tra lo sdegno e l’orgoglio di essere catanese. Contrasto paradossale.

Splendida una frase di Fava: “La condizione esistenziale del siciliano è eternamente sospesa tra l’infelicità e la speranza”.

mercoledì 14 gennaio 2009

Intendiamoci: sicuramente non era la nostra partita e non potevamo pretendere di portare a casa il risultato pieno. Però potevamo almeno provarci.
Ho visto una squadra molle e demotivata. Confesso che da questa partita mi aspettavo qualcosa in più dal mio Catania. E invece siamo stati timidi ed impacciati fin dal primo minuto. Come purtroppo accade quasi sempre lontano dal Massimino.
Adesso urge grande concentrazione sul campionato. Sbagliando si impare e l'esperienza insegna: negli ultimi due campionati di Seria A abbiamo sempre chiuso il girone d'andata in ottima posizione, strappando applausi e complimenti da chiunque; poi, al girone di ritorno, il tracollo. Con relativo finale thrilling e salvezza all'ultima giornata. Penso che gli infartuati negli ultimi due anni non si siano più contati. E vabbè che "soffrire sempre mollare mai", ma un pò di tranquillità a volte ti salva le coronarie! Eccheccazzo.

martedì 13 gennaio 2009

Arieccolo...


Ci risiamo. E questa è già la nona volta. Il Grande Fratello è uno dei programmi che più mi infastidisce e innervosisce. Si, lo so che ci sono cose ben più serie a cui pensare, ma tutta l’eco che suscita questo reality show proprio non mi va giù. E quest’anno la situazione sembra essere (se possibile) peggiore a tutte le precedenti. E’ il solito intruglio di volgarità, finti buoni sentimenti ed una mania di protagonismo che non ha confini. E poi tutti sempre ad urlare: urlano i concorrenti quando la Marcuzzi li chiama, urla la Marcuzzi quando rispondono. Come se volessero farsi notare di più di quanto già non facciano.

E poi che tristezza vedere i genitori che piangono quando i loro pargoli varcano per la prima volta la soglia di casa: si commuovono e snocciolano singhiozzanti stupide frasi fatte, sempre quelle, del tipo: siamo orgogliosi di te, sei fortissimo, vai tranquillo…- Come se l’obiettivo da realizzare nella vita fosse riuscire a partecipare al grande fratello, come se i genitori sognassero solo quel percorso per la prole…

Io davvero non capisco…

Tra l’altro i concorrenti sembrano sempre uguali, scelti con lo stampino: per la maggior parte sono o bamboline sexy senza cervello o machi tutti muscoli che fanno i playboy.

In più, quest’anno, ecco le mosse acchiappa-ascolti: un cieco, un ex clandestino arrivato in gommone e l’hostess precaria dell’Alitalia. E non mi si venga a dire che è un modo per parlare e far scoprire problematiche e figure sociali altrimenti insabbiate, che è un modo per porre all’attenzione del grande pubblico i loro problemi e le loro istanze, perché scommetto tutto me stesso che non cambierà assolutamente nulla ed anzi verranno stereotipati e ridicolizzati.

Ah, comunque ieri sera in contemporanea al grande fratello, su rete4 davano Shining. Un capolavoro imperdibile La scelta tra i due programmi era fin troppo facile. Quasi un insulto chiamarla scelta.

 Meno male che c’è Kubrick.

domenica 11 gennaio 2009

Ricordando Faber


Sono già passati dieci anni da quando è morto De Andrè. Io avevo quindici anni e conoscevo le sue canzoni grazie ai miei genitori; poi cominicia a interessarmi alla sua musica, ai suoi testi, alle sue poesie. Penso che sia stata una persona unica, sotto molti punti di vista. Adesso prendo la chitarra e suono qualche sua canzone, per ricordarlo.
Ciao, Fabrizio.

Domenica disastrosa

Visto che oggi è domenica, cominciamo subito con un argomento scontato: il calcio.
L'inter ha pareggiato in casa contro il Cagliari; il Catania ha perso a Napoli; le mie scommesse alla SNAI sono andate un disastro.
Direi che può bastare, non c'è niente da aggiungere.
Meno male che domani è lunedì (il che è tutto dire).

Presentazione del blog

Il chioschetto è un luogo familiare, dove si incontrano sempre persone diverse.
Ci puoi trovare veramente di tutto...gente di qualsiasi estrazione sociale, di ogni cultura ed etnia, di ogni età. Il chioschetto è un luogo dove si può parlare di tutto, in maniera spensierata ma seria, disincantata ma consapevole...è un luogo di passaggio, dove poter condividere momenti piacevoli o accesse e animate discussioni: politica, sport, poesia, cultura...e chi più ne ha più ne metta!
Al chioschetto ci si può sfogare, si può dire ciò che si vuole, ma sempre con educazione e rispettando tutti.
Io il mio chioschetto me lo immagino ad Acitrezza, al tramonto, a due passi dal mare, con un filo di vento piacevole e l'Etna a far da scenografia, col suo eterno pennacchio di flebile fumo a ricordare  a tutti che c'è.
Venghino, signori, venghino...il chioschetto vi aspetta!